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Il Papa tra il presidente della Repubblica federale Wulff e la First Lady, Bettina allo Schloss Bellevue |
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Ma i giornali non hanno resistito al confronto tra le scarpe papali e quelle di Bettina |
Non c'è dubbio che l'influsso maggiore l'abbia avuto il conservatorismo dottrinale, la chiusura pressoché totale rispetto alla società, il rifugio dentro una tradizione che non si traduce in spiritualità, ma nel suo contrario, nel cinismo delle convenienze e anche degli affari: il papa ormai dall' 81 in Vaticano, appare sempre meno pastore e sempre più uomo di potere, sempre più appartenente alla "Babilonia" romana, piuttosto che alla scrittura.La circostanza che sia tedesco risulta un aggravante, una specie di tradimento: perché fino a che il Pontifex era italiano oppure appartene alla chiesa dell'Est, come Woityla, ci si poteva aspettare un missione più politica o una corrività nei confronti dei costumi curiali, ma dal Papa tedesco ci si attendeva altro che discorsi di contrizione, spesso rimasti sula carta, negazione della società civile e ritorno al medioevo dell'omofobia o della scarsa considerazione delle donne.
Ecco il senso che ha l'articolo costruito con le frasi di Lutero e il fatto che uno dei rarissimi papi tedeschi sia identificato come più straniero degli altri. Forse non è un caso che proprio durante i quattro giorni di viaggio di Ratzinger nella sua terra di origine, siano cominciate a circolare da noi voci su possibili dimissioni nella primavera prossima, al compimento degli 85 anni. E' stato lo stesso pontefice a ipotizzare che un papa fisicamente e mentalmente non più in grado di occuparsi del suo ufficio, possa anche fare il gran rifiuto. Ma era una tesi generale non riferita a se stesso. Il fatto che questi mormorii circolino in Vaticano quasi in contemporanea con le magrissime folle di questo viaggio segnala che anche le gerarchie sprofondate da trent''anni nella gestione di fondi e di potere, cominciano ad avvertire gli scricchiolii. Tanto più che essi si fanno udire anche nella piazzaforte italiana, tenuta saldamente, ma a costi altissimi: quella di ridurre il messaggio a semplice marchio dogmatico buono per la raccolta fondi .
Certo, se fosse questo il caso, dovrebbero esserci dimissioni di massa: non basta cambiare un papa senza toccare i complici di una "restaurazione" rivelatasi fallimentare.
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